Colts, esonerato il general manager Chris Ballard dopo il 2-4 di avvio stagione
Indianapolis Colts, la proprietà esonera il general manager Chris Ballard dopo dieci stagioni e un avvio 2-4 nel 2026.

- L'assistente GM Ed Dodds guiderà ad interim il dipartimento personale
La proprietà degli Indianapolis Colts ha esonerato il general manager Chris Ballard dopo un avvio di stagione 2-4 nel 2026, il decimo da quando guidava il dipartimento personale della franchigia. Lo ha annunciato lunedì il club, come riportato da NFL.com.
La decisione arriva all'indomani della sconfitta interna per 20-26 contro i Tennessee Titans, squadra fino a quel momento ancora a secco di vittorie in stagione. I Colts avevano chiuso il primo tempo in vantaggio 13-0, prima di sprecare il margine tra palle perse, errori difensivi e un punt bloccato.
La proprietaria Carlie Irsay-Gordon ha motivato la scelta in una nota ufficiale: "Il nostro standard è competere per i titoli, e credo che un cambiamento nella dirigenza sia necessario per rispettare questo standard". Irsay-Gordon ha precisato che la tempistica non è casuale: "Attendere avrebbe solo rimandato il lavoro importante che deve iniziare ora", aggiungendo che gli obiettivi stagionali restano invariati: "Mi aspetto che continuiamo a competere, migliorare e vincere le partite".
Secondo quanto riportato da ESPN, l'assistente general manager Ed Dodds supervisionerà ad interim il dipartimento personale, mentre l'allenatore Shane Steichen e il suo staff risponderanno direttamente alla proprietà.
Il bilancio della gestione Ballard
Arrivato nel 2017, Ballard chiude la sua esperienza a Indianapolis con un record complessivo da general manager di 72-82-1, comprensivo di un 1-2 nei playoff. La franchigia non raggiunge la postseason dal 2020. I Colts hanno fatto solo due apparizioni ai playoff sotto Ballard (2018, 2020), con una sola vittoria. Inoltre, i Colts non hanno mai vinto l'AFC South durante il suo mandato e non vincono la division dal 2014, due anni prima del suo arrivo.
Tra le operazioni recenti che non hanno dato i risultati sperati figurano l'ingaggio del cornerback Sauce Gardner, arrivato con una scelta al primo giro del 2027 ceduta ai Jets, e il contratto pluriennale firmato con il quarterback Daniel Jones, finora tra i meno produttivi della lega nelle metriche avanzate per i tentativi effettuati.
La scelta è arrivata un giorno dopo che i tifosi di casa avevano fischiato ripetutamente nella seconda metà della gara di domenica, intonando cori "Fire Ballard" e lasciando lo stadio in anticipo durante la sconfitta contro una Tennessee fino ad allora ancora imbattuta nel bottino di vittorie.
Nelle prossime tre settimane i Colts affronteranno Minnesota Vikings (5-0), Jacksonville Jaguars (4-2) e Dallas Cowboys (2-4): un calendario che dirà molto anche sul futuro dell'allenatore Shane Steichen.
